Memorie di una Geisha – Arthur Golden

Libro: Memorie di una Geisha di Arthur Golden

Bentornati in Staypsitive! Oggi voglio parlarvi di una lettura che mi ha davvero aperto gli occhi, non sarà facile, ma “Memorie di una geisha” è un romanzo che merita molto, per cui cominciamo! Buona lettura a tutti e, come sempre fatemi sapere le vostre impressioni.


memorie-di-una-geisha

Titolo: Memorie di una Geisha
Autore: Arthur Golden
Editore: TEA
Data pubblicazione: novembre 2008
Prima edizione: 1997
Prezzo: €12,00
Genere: Narrativa moderna e contemporanea

TRAMA

Circondate da un’aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un’attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l’immediatezza e l’emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l’infanzia, il rapimento, l’addestramento, la disciplina – tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del ‘900, l’hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


RECENSIONE: Memorie di una Geisha

Ho letto questo capolavoro partendo da una totale ignoranza sull’argomento; continuavo a portare avanti la superficiale concezione occidentale della figura in questione, la geisha, comunemente associata a quella della prostituta.
Ho notato, leggendo svariate recensioni, che davvero in molti sono partiti da questo pregiudizio, trovandosi, una volta letto il libro, a dover rivalutare le proprie convinzioni conoscendo una cultura totalmente estranea alla nostra.

Il romanzo tratta fondamentalmente una storia d’amore fittizia, ma l’autore ha sviluppato la trama basandosi su anni ed anni di studio sulla cultura orientale, e le questioni relative alle geishe e la loro formazione sono frutto di numerose interviste a vere donne che tramandano la professione, per cui, almeno in parte, sostengo sia da ritenersi attendibile.
La voce narrante del romanzo è quella della protagonista stessa, Sayuri, che ripercorre il suo passato mostrando le difficoltà del periodo pre-seconda guerra mondiale per una bambina a cui è stato strappato tutto, a partire dalla famiglia, senza tralasciare alcun dettaglio sugli usi e costumi della cultura orientale.
Sayuri, appartenente ad un villaggio di pescatori, fu venduta dal padre ancora bambina insieme alla sorella, per sopperire alle spese mediche della madre malata.
Erano entrambe destinate ad affrontare l’istruzione per diventare geishe, tuttavia soltanto Sayuri, grazie alla sua bellezza precoce ed alla particolarità dei suoi occhi, grigio-azzurri, fu destinata all’okiya, ovvero alla casa delle geishe, mentre la sorella, di una bellezza comune, fu destinata ad appartenere ad un bordello comune.

Non fu tutto rose e fiori per la piccola, dovendo affrontare di malavoglia tutte le questioni relative all’istruzione di geisha, l’odio di Hatsumomo, la geisha in attività della casa, dalla quale subiva non poche umiliazioni, e la distanza dalla sua famiglia; soffriva soprattutto per la separazione dalla sorella. In modi non troppo fortuiti riuscì ad ottenere l’indirizzo del bordello e ricongiungersi con ella, ma nel tentativo di fuggire insieme cade dal tetto fratturandosi un braccio, questo diede inizio ad una serie di spiacevoli eventi che la videro costretta come domestica nella casa.
Fuggendo, un giorno, incontrò colui che divenne per sempre causa della sua volontà al diventare una geisha, il Presidente, ma passarono anni prima che la nostra protagonista venisse notata da Mameha, la geisha a quel tempo più famosa, che decise di farne la sua sorella minore ed addestrarla a diventare un’importante geisha.
Così, all’età di 18 anni, Sayuri terminò l’addestramento e passò da apprendista a vera e propria geisha, ed iniziò il lungo cammino come geisha, ottenendo col tempo molte attenzioni e diventando un’importante figura nella comunità.

Nel romanzo si presta davvero molta attenzione alle pratiche delle geishe che non si limitano all’arte della seduzione o sessuale; Una geisha deve avere padronanza delle arti più raffinate come la danza, la musica, l’arte del thè, l’eleganza, l’accoglienza, la seduzione. Essere geisha significa riuscire ad accogliere il cliente, rassicurarlo, ascoltarlo, essere accondiscendente, di compagnia, raffinata ed ammaliante.
E’ necessario non mostrarsi in disaccordo e non avere presunzioni, in pratica una geisha aiuta l’uomo a sentirsi bene fisicamente, emotivamente e psicologicamente; Fatto sicuramente in discussione da molti è che una geisha non può amare ed essere devota ad un solo uomo, in quanto ciò non le permetterebbe di adempiere ai suoi doveri; tuttavia la nostra protagonista riesce a superare ogni avversità ed ogni condizione proprio grazie al suo grande amore celato, nella speranza di riuscire, un giorno, a rincontrare il suo amato Presidente.


Detta così sembra davvero una semplice storia, ma è molto di più, mi rendo conto di non essere perfettamente in grado di spiegare la profondità degli avvenimenti che man mano cambiano la vita della nostra protagonista, e fondamentalmente è meglio così, scendere nei dettagli spesso è controproducente, non leggereste mai un libro spiegato per filo e per segno in un articolo.
Quello che davvero colpisce è come l’autore, statunitense, abbia saputo articolare quest’imperdibile romanzo affrontato tematiche reali, concrete, attraverso una storia d’amore fittizia, che rende il tutto più godibile e piacevole, il tutto utilizzando un linguaggio scorrevole, ma profondo e dolce, come poetico.
E’ una lettura che si fa divorare ed appassiona; leggendo sembra davvero di veder parlare la nostra protagonista in età adulta, con gli occhi grigio-azzurri e le espressioni mature, che racconta tutto ciò che ha dovuto affrontare, riuscendo a far percepire le sue emozioni ed i piccoli dettagli come suoni e profumi. E’ davvero uno stile di scrittura molto intenso, eppure semplice.
Attraverso questa lettura sono riuscita a scorgere una parte di mondo orientale che mi era del tutto sconosciuta prima, anche se, una volta terminato il romanzo, non mancano le opinioni personali per delle perplessità.

L’autore si concentra molto sulla figura della geisha, tentando di distaccarla dall’attuale ed occidentale concezione quale la vede come prostituta o escort di lusso, e raffigurarla come donna che padroneggia l’arte del piacere in ogni sua sfaccettatura, per compiacere un uomo soprattutto intellettualmente e solo dopo fisicamente.
La questione che mi fa riflettere è proprio questa: la geisha deve sottostare ad ogni tipo di volere dell’uomo e mostrarsi sempre accondiscendente mettendo da parte il suo essere, il suo lato umano. Può davvero non definirsi prostituzione questa? Non intendo “prostituzione” secondo il termine che conosciamo oggi, relativo agli atti sessuali, ma vera e propria prostituzione di se stessi, mettere da parte il profondo io, l’essere, per compiacere in ogni modo un cliente in cambio di un corrispettivo in denaro.

Non poche perplessità in fondo, c’è da riflettere e studiare parecchio probabilmente, forse, essendo una cultura che non ci appartiene, non ci è nemmeno dato comprendere simili dettagli, tuttavia è una bellissima lettura che consiglio vivamente a tutti.
Detto questo termino qui e spero di aver suscitato in voi interesse per il romanzo, non mancate di farmi sapere le vostre impressioni su “Memorie di una Geisha” e seguite il nostro blog ed il nostro profilo instagram per restare sempre aggiornati.
Per qualsiasi info o richiesta scriveteci a staypsitive@gmail.com


Potrebbe interessarti anche:

Memorie di una Geisha – Arthur Golden ultima modifica: 2018-03-28T21:07:28+00:00 da Staypsitive

Rispondi